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I love Berlin - Diario di viaggio

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Quando ho deciso di visitare Berlino avevo già un'idea di ciò che volessi vedere e quando mi sono trovata sulle sue strade, all'interno dei suoi spazi e a contatto con la sua gente, ho capito che avrei trovato molto di più di quello che stavo cercando. 
Tutto era più grande di quello che immaginavo: le strade, le stazioni ferroviarie, i locali, la cultura, lo spirito delle persone. 
I berlinesi sono un groviglio di varietà pazzesco. 

Ho alloggiato per quattro giorni nel quartiere  Friedrichshain , a due passi dalla stazione  Warschauer . Al di là della strada adiacente alla via di casa, un deposito ferroviario dismesso è stato adibito a centro sociale diffuso, con la stessa naturalezza con cui a Torino aprono i caffè Illy nelle aree di maggiore speculazione edilizia. 
Gruppi di persone disomogenee percorrono il viale pedonale del cavalcavia a tutte le ore del giorno e della notte, rigorosamente con una bottiglia di birra in mano. Individualità disuniformi che costeggi...

Il senso della musica

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La musica dà un senso al momento che stai vivendo mentre la stai ascoltando.

Oktoberfest 2015 - "Prosit" come se non ci fosse un domani

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Tutto è iniziato sabato sera, ci siamo ritrovati io, Michele, Matteo, Elena e le due Ilaria. Destinazione: Monaco di Baviera, Oktoberfest. Sei ragazzi, sei storie, un viaggio. Noi siamo quelli che partono alle 23.30; siamo quelli che aspettano Michele perché di sabato lavora sempre fino a tardi; siamo quelli che hanno nel gruppo due Ilaria, un Teo, una Ele e nove posti dentro a un Mercedes Vito. Siamo quelli che hanno più di 600km davanti e due giorni di birra a fiumi da superare (after compreso). Siamo quelli con più alcolici che vestiti e più sorrisi che scazzi... Perché quelli li abbiamo lasciati a Torino, sperando di non trovarli al nostro ritorno! Abbiamo viaggiato fino alle sei del mattino e quando ci siamo fermati in Autogrill nel cuore della notte c'eravamo solo noi. Arrivati a Monaco ci siamo incamminati verso l'area di Theresienwiese; tram e poi metro e un giro tra stand e giostre ci fa subito entrare nel mood. Prima cosa: colazione arrogante con frittella g...

Corre la strada - Diario di viaggio lungo il Cammino Primitivo verso Santiago De Compostela

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Quest'anno ho deciso che avrei impiegato le ferie per spaccarmi la schiena... e ci sono quasi riuscita. Questo è il diario di viaggio che ho scritto lungo il Cammino Primitivo verso Santiago De Compostela (Spagna): 14 giorni di strada, fatica e allontanamento dalla quotidianità. A distanza di poco tempo il particolare che ricordo con più forza è il dolore alle gambe, perché nonostante tutto il riposo non se ne è ancora andato... E se devo essere sincera spero che non se ne vada mai. In molti mi hanno chiesto "qual è il motivo per cui hai deciso di farlo?", la risposta "giusta" non la so. Quando ci si trova in circostanze di convenevoli, dove c'è chi elenca peripezie mondane consumate sulle migliori mete turistiche low cost, oppure chi mugugna circa la pesantezza di una permanenza cittadina troppo prolungata, credo che non ci sia una risposta che possa competere. Penso che ognuno abbia già un'opinione al riguardo e ciò che si aspetta da chi c'è stato ...

28 gennaio 2012_In viaggio

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Sono le sette e mezza del mattino e il cielo su Milano è talmente grigio che quasi  non mi ero accorta che fosse arrivato il giorno. Per 3 euro sul Freccia Rossa Torino-Roma ho acquistato un caffè, un croissant e un quotidiano. La luce elettrica in versione soft-relax della carrozza ristorante illumina tristemente le pagine del giornale che sfoglio con disinteresse. La dominante giallognola del neon si mescola al grigio del panorama fuori dal finestrino e cattura la mia attenzione un pannello su cui un anonimo pittore notturno ha impresso il proprio tag. Il bruciore degli occhi confonde i colori già così tanto simili tra loro e compone nella mia mente una tavolozza desolata. Sono le otto; alle sei e venti ero già sveglia e alle due pure.

Tra il "concreto" e il "concettuale"

Giovedì 9 gennaio 2012 ho reso omaggio alla capitale, e a un nuovo anno di mostre ed eventi d’arte, andando a visitare il MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo) e la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna). In questo periodo è in corso la mostra “Arte povera international”, evento espositivo dislocato geograficamente e curato da Germano Celant. L’arte povera, come sappiamo, si contrappone alla tradizionale figurativa a partire dagli anni Sessanta e propone la supremazia del “concetto” sul valore estetico. Da studentessa d’arte ho imparato bene la lezione; tuttavia ricordo la prima volta che mia madre mi fece leggere un saggio di Lucio Fontana. Ecco, quella è stata la prima volta in cui mi sono scontrata con l’arte contemporanea. All’epoca, avevo circa sedici anni e quando vedevo certe "cose" pensavo: “ma stiamo scherzando?” ovviamente “lo potevo fare anche io!”; in seguito, nel corso degli studi, ho scoperto aspetti diversi dell’arte contemporanea, ma quel...