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Cultura visiva contemporanea

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Che tu ami la televisione, i selfie o Pokemon Go sappi una cosa, mio caro lettore: Tutto ciò è frutto di una lunga e complessa storia della cultura visiva. Nel corso dei secoli, dei decenni e degli ultimi anni la cultura ha prodotto una quantità di elaborati visivi al di sopra della tua immaginazione.  Dentro a un'opera di arte contemporanea potrai trovare informazioni, intrattenimento, culto del bello e messaggi subliminali.  Impara a guardare, capra! 

Tra il "concreto" e il "concettuale"

Giovedì 9 gennaio 2012 ho reso omaggio alla capitale, e a un nuovo anno di mostre ed eventi d’arte, andando a visitare il MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo) e la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna). In questo periodo è in corso la mostra “Arte povera international”, evento espositivo dislocato geograficamente e curato da Germano Celant. L’arte povera, come sappiamo, si contrappone alla tradizionale figurativa a partire dagli anni Sessanta e propone la supremazia del “concetto” sul valore estetico. Da studentessa d’arte ho imparato bene la lezione; tuttavia ricordo la prima volta che mia madre mi fece leggere un saggio di Lucio Fontana. Ecco, quella è stata la prima volta in cui mi sono scontrata con l’arte contemporanea. All’epoca, avevo circa sedici anni e quando vedevo certe "cose" pensavo: “ma stiamo scherzando?” ovviamente “lo potevo fare anche io!”; in seguito, nel corso degli studi, ho scoperto aspetti diversi dell’arte contemporanea, ma quel...