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Corre la strada - Diario di viaggio lungo il Cammino Primitivo verso Santiago De Compostela

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Quest'anno ho deciso che avrei impiegato le ferie per spaccarmi la schiena... e ci sono quasi riuscita. Questo è il diario di viaggio che ho scritto lungo il Cammino Primitivo verso Santiago De Compostela (Spagna): 14 giorni di strada, fatica e allontanamento dalla quotidianità. A distanza di poco tempo il particolare che ricordo con più forza è il dolore alle gambe, perché nonostante tutto il riposo non se ne è ancora andato... E se devo essere sincera spero che non se ne vada mai. In molti mi hanno chiesto "qual è il motivo per cui hai deciso di farlo?", la risposta "giusta" non la so. Quando ci si trova in circostanze di convenevoli, dove c'è chi elenca peripezie mondane consumate sulle migliori mete turistiche low cost, oppure chi mugugna circa la pesantezza di una permanenza cittadina troppo prolungata, credo che non ci sia una risposta che possa competere. Penso che ognuno abbia già un'opinione al riguardo e ciò che si aspetta da chi c'è stato ...

28 gennaio 2012_In viaggio

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Sono le sette e mezza del mattino e il cielo su Milano è talmente grigio che quasi  non mi ero accorta che fosse arrivato il giorno. Per 3 euro sul Freccia Rossa Torino-Roma ho acquistato un caffè, un croissant e un quotidiano. La luce elettrica in versione soft-relax della carrozza ristorante illumina tristemente le pagine del giornale che sfoglio con disinteresse. La dominante giallognola del neon si mescola al grigio del panorama fuori dal finestrino e cattura la mia attenzione un pannello su cui un anonimo pittore notturno ha impresso il proprio tag. Il bruciore degli occhi confonde i colori già così tanto simili tra loro e compone nella mia mente una tavolozza desolata. Sono le otto; alle sei e venti ero già sveglia e alle due pure.

Tra il "concreto" e il "concettuale"

Giovedì 9 gennaio 2012 ho reso omaggio alla capitale, e a un nuovo anno di mostre ed eventi d’arte, andando a visitare il MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo) e la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna). In questo periodo è in corso la mostra “Arte povera international”, evento espositivo dislocato geograficamente e curato da Germano Celant. L’arte povera, come sappiamo, si contrappone alla tradizionale figurativa a partire dagli anni Sessanta e propone la supremazia del “concetto” sul valore estetico. Da studentessa d’arte ho imparato bene la lezione; tuttavia ricordo la prima volta che mia madre mi fece leggere un saggio di Lucio Fontana. Ecco, quella è stata la prima volta in cui mi sono scontrata con l’arte contemporanea. All’epoca, avevo circa sedici anni e quando vedevo certe "cose" pensavo: “ma stiamo scherzando?” ovviamente “lo potevo fare anche io!”; in seguito, nel corso degli studi, ho scoperto aspetti diversi dell’arte contemporanea, ma quel...